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lunedì 18 luglio 2016

SEPPIE RIPIENE ALLA PUGLIESE

In bianco o con sugo al pomodoro?!





 Al forno in bianco, con o senza patate, oppure nella versione "rossa" con pomodoro, da accompagnare magari a linguine o spaghetti, le seppie ripiene - in dialetto barese "re secche chiene" - si confermano come uno dei piatti più succulenti della tradizione pugliese, anche semplice da preparare.

Vediamo come...

PER UN SECONDO SOSTANZIOSO ECCO A VOI GLI INGREDIENTI (per 4 persone):

  • 6 seppie medie fresche (o seppioline)
  • 120 gr di pane grattugiato
  • un ciuffo di prezzemolo fresco
  • due cucchiai di capperi
  • tre spicchi d'aglio (da tritare finemente)
  • 300 gr di pomodorini ciliegini
  • 120 gr di formaggio grattugiato (preferibilmente pecorino)
  • due uova
  • due cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe q.b.

PROCEDIAMO CON LA PREPARAZIONE FACILE E VELOCE:
  1. pulite con cura le seppie, eliminandone gli occhi, l'osso e la tasca del nero e tagliate a pezzetti i tentacoli;
  2. impastate le uova, precedentemente sbattute, con il pane grattugiato e del pecorino, pomodorini, aglio e prezzemolo tritati, aggiungendo un pò di olio e regolando con sale e pepe;
  3. versate olio extravergine di oliva in una teglia da forno e un paio di cucchiaiate di acqua salata;
  4. adagiate le seppie dopo averle farcite con l'impasto, aggiungendo i pezzetti di tentacoli, e chiudendole per bene (potete usare uno stecchino per evitare che l'impasto esca) ;
  5. cospargete le seppie con il resto del formaggio e del pane mescolati insieme ad aglio e prezzemolo tritati;
  6. versate un filo d'olio sulla superficie ed infornate per circa mezz'ora.

VERSIONE AL SUGO
  • 1 e ½ kg di pomodori freschi per salsa (in alternativa 2 scatole di pelati da 800 gr)
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo tritato
Le nostre seppie ripiene si possono cuocere mettendo sul fondo della teglia fette di cipolla e dopo una prima rosolatura in forno, cospargere di passata di pomodoro.



COME PRIMO PIATTO
  1. Mettete in una pentola 4 cucchiai di olio, 1 spicchio di aglio, del prezzemolo e le seppie ripiene;
  2. fate soffriggere a fuoco lento (aggiungendo se preferite del vino bianco);
  3. quando le seppie cominciano ad attaccarsi al fondo, aggiungete i pomodori pelati e poca acqua, salate e continuate con la cottura;
  4. con questo delizioso sugo condite spaghetti o linguine e servite il piatto cospargendo sulla superficie del prezzemolo tritato e pecorino grattugiato.

**Nella zona di Brindisi l'impasto viene realizzato senza uova e aggiunta di tentacoli tagliuzzati e olive tagliate, snocciolate e spezzettate.

Le seppie si possono cuocere anche adagiate su uno strato di patate a fette e coperte da un altro strato per rendere il piatto più ricco e sostanzioso.



E voi quale versione preferite??!!

giovedì 7 luglio 2016

I CECAMARITI SALENTINI

Come “accecare” i propri mariti con gusto



Questi succulenti bocconcini di origine salentina stuzzicano curiosità già a partire dal loro nome.

L’origine dei cecamariti, in dialetto salentino "lu Cecamaritu", fa riferimento nello stesso tempo alla loro prelibatezza ed alla semplicità della loro preparazione, tali che le donne salentine riuscivano ad “accecare” o imbrogliare i propri mariti, ingenui ed affamati, difronte a qualsiasi loro marachella o richiesta.


Si tratta di un piatto povero della tradizione salentina, celebre soprattutto nella zona di Torrepaduli che, nel mese di settembre, dedica  una giornata di sagra a queste semplici ma speciali frittelle salate.

Originariamente erano utilizzate come delizioso antipasto, servito caldo e abbinato quasi esclusivamente a un buon vino rosso locale; ma si prestano ad essere anche un gustoso aperitivo accompagnato da un prosecco freddo.


COSA SERVE? (Ingredienti per 4 pers.)


  • 1 zucchina
  • 6-7 pomodorini
  • 1 peperoncino (facoltativo)
  • olive nere denocciolate q.b.
  • capperi
  • 1 peperone
  • 1 cipolla
  • 2 uova
  • 350 gr di farina
  • 2 cucchiaini di lievito di birra istantaneo
  • sale q.b.
  • acqua tiepida q.b.
  • olio extravergine d'oliva q.b.



PROCEDIMENTO IN POCHE MOSSE


  1. Dopo aver lavato con cura la zucchina, il peperone e il peperoncino, tagliateli a pezzi e tritateli in un mixer aggiungendovi la cipolla e le olive, anch’esse tagliate;
  2. lavate e tagliate i pomodorini in piccoli dadini;
  3. passate ora a preparare la pastella con farina, uova e sale, aggiungendovi a poco a poco l’acqua tiepida e mescolate il tutto fino a raggiungere un composto omogeneo;
  4. unite alla pastella le verdure tritate, i capperi e i pomodorini tagliuzzati, mescolando tutti gli ingredienti;
  5. fate scaldare in una padella dell’olio extravergine per la frittura dei nostri bocconcini;
  6. aiutandovi con un cucchiaio immergete parte del composto volta per volta nell’olio bollente;
  7. fate dorare le frittelle su entrambi i lati e lasciatele scolare su carta assorbente, procedendo così fino a terminare tutto il composto.

Pronte per farvi perdonare qualche piccola marachella???!! Il vostro piccolo sforzo sarà del tutto ripagato…buon appetito.

venerdì 24 giugno 2016

LA FOCACCIA BARESE

Icona dello "street-food" barese



Bari è una città ricca di tradizioni gastronomiche ed una tra le specialità più gustose è senza dubbio la Focaccia, icona dello street-food locale che viene consumata dai baresi in qualsiasi momento della giornata e può sostituire pranzo o cena.

La ricetta di questa famosa "ruota" è semplice anche se si diversifica per l’aspetto ed il sapore dovuto a vari fattori, dalla mano di chi la prepara e ai piccoli segreti che la differenziano l’una dall’altra.


INGREDIENTI

Dosi per una teglia di ferro da 40 cm di diametro:


  • 300 gr farina 0
  • 200 gr farina di semola rimacinata
  •  400 ml di acqua tiepida 
  •  35 gr lievito madre essiccato
  • 15 gr di sale fino
  •  6 gr di zucchero
  •  200 gr olive baresane intere
  • 500 gr di pomodori ciliegini 
  • Olio extravergine d'Oliva
  • Origano q.b.

PREPARAZIONE
In un bicchiere piuttosto ampio sciogliete il lievito essiccato con lo zucchero in 40 gr di acqua; una volta amalgamato aggiungete un cucchiaio di farina e lasciate riposare per 10 minuti circa, coprendo con pellicola.
Dopo aver setacciato le due farine in una ciotola, aggiungete 50 cl di olio extravergine e ad un lato il sale; incorporate quindi il lievito posto al centro della farina, evitando che entri subito in contatto con il sale. Aggiungete poco alla volta l’acqua rimanente e cominciate a lavorare l’impasto che deve risultare piuttosto molle. Favorite l’assorbimento dell’aria sbattendo l’impasto con energia (dal basso verso l’alto  4-5 volte) per ottenere una resa quanto più omogenea.
Raccogliete l’impasto verso il centro e lasciate lievitare in un luogo caldo coprendolo con pellicola o con una coperta.


Dopo circa un’oretta procedete a posizionare l’impasto della focaccia nella teglia precedentemente unta con abbondante olio e stendetelo con le mani, aiutandovi con olio e acqua e con un movimento dal centro verso l’esterno, picchiettando con i polpastrelli. 
Si passa a condire con i pomodori direttamente aperti sulla focaccia così da recuperarne il succo ed i semi; aggiungete le olive, l’origano ed un filo di sale sui pomodori, infine, un filo leggero di olio. 


Inserite la teglia direttamente nella parte inferiore del forno (già caldo) alla temperatura di almeno 270° C, per circa 10-15 minuti; questo aiuterà a conferire la tipica crosta, che deve risultare un po’ bruciacchiata all’esterno. In seguito, si può passare la teglia nella parte centrale del forno per altri 10 minuti. Accendete anche il grill per favorire la cottura sulla superficie.
Una volta sfornata si consiglia di coprire la superficie della focaccia con un canovaccio per conservarne l’umidità così da non ammorbidire la crosta, e lasciatela intiepidire prima di poterla gustare. 

giovedì 23 giugno 2016

I BENEFICI DELL'OLIO D'OLIVA

Non un semplice condimento ma un alimento completo e unico.






















L’olio d’oliva nasce dalla pressione a freddo della polpa delle olive. Questa pianta rappresenta un grande alleato del nostro corpo sia per la salute che per la bellezza.

SAI QUALI SONO I BENEFICI DELL'OLIO D'OLIVA?

  1. combatte le particelle tumorali;
  2. aiuta il corretto assorbimento delle vitamine liposolubili grazie alla presenza dell'acido oleico;
  3. agisce positivamente anche sul sistema immunitario che a sua volta impedisce la produzione delle cellule tumorali;
  4. un valido aiuto per difendere i pazienti dalle problematiche cardiovascolari del colesterolo e microvascolari del diabete di tipo 1 senza che necessariamente si debba ridurre la quantità di carboidrati da assorbire.

DIMAGRIRE CON L'OLIO D'OLIVA

È arrivata l’ora di sfatare alcuni luoghi comuni: l’olio non è un grasso "nemico" ma anzi, le sue proprietà agevolano il processo del dimagrimento, essendo appunto “un grasso che fa dimagrire".

I grassi contenuti nell’olio agiscono contro il deposito degli stessi a livello addominale, perfino l'assorbimento di vitamine presenti in frutta e verdura ha bisogno dell’olio per agire correttamente.
Inoltre secondo gli esperti le sostanze aromatiche contenute nell’olio d’oliva riducono l’assorbimento degli zuccheri nel sangue facilitando così il senso di sazietà.



L'OLIO D'OLIVA PER LA BELLEZZA DEI NOSTRI CAPELLI E DELLA NOSTRA PELLE




L’olio è un ottimo prodotto nutriente ed idratante per i nostri capelli che ogni giorno subiscono danni a causa di agenti atmosferici, inquinamento, esposizione al sole, trattamenti vari (come le tinte) o l’acqua della piscina.
La scienza ha spiegato come l’olio grazie agli acidi grassi ed alla vitamina E nutre e rinvigorisce il capello eliminando opacità e secchezza e restituendogli la sua corposità.

Le vitamine e gli acidi grassi agiscono ottimamente anche sulla pelle che sfidata dal sole o dall’acqua di mare necessita idratazione per mantenere la pelle morbida e liscia.
L’olio d’oliva funziona anche come agente anti-age: massaggiando quotidianamente un sottile strato di olio su tutto il corpo rassodiamo la pelle e rallentiamo l’insorgere delle rughe.