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mercoledì 31 agosto 2016

FESTA TE LU MIERU


Un week end dedicato a vino e tradizioni
































Dal 2 al 4 settembre nel centro storico di Carpignano Salentino verrà riproposta l’intramontabile festa del vino: gastronomia, musica, arte e tradizioni in un solo evento!
 
 
Tarantella e pizzica fino a notte fonda, piatti tipici (frise con “lacciu” e sedano e panino piccantissimo con ricotta, acciughe e olio piccante) per un brindisi di vino come buon augurio per l’imminente vendemmia.
Puoi guardare qui di seguito il programma musicale:
 
  • Venerdi 2: Ombre Salentine, Folkalore, Officina Zoè
  • Sabato 3: Kuntèo, Criamu, Enzo Petrachi & Salento All Stars
  • Domenica 4: P40 & Donna Lucia, Ombre Salentine, Giancarlo Paglialunga
 
 
Oltre a tutto ciò, la location di quest’anno renderà le serate ancora più magiche: la festa si svilupperà nella bellissima piazza da cui spunta la vista di monumenti storici dove poter ammirare ad occhio nudo le Antiche mura di Carpignano.
 
Questo dettaglio di storicità non è solo un elemento scenico ma rappresenta la vera essenza de la festa “te lu miru”!
 
Per capirne di più ti presentiamo di seguito qualche curiosità sul reale significato di questa manifestazione.
 
Denominata da subito la Madre di tutte le Sagre essa nasce nel 1975, gli anni delle rivoluzioni, gli anni degli anticonformismi.
Fino ad allora tutti gli eventi nascevano per scopi partitici o religiosi.
Per la prima volta invece è la voglia di stare insieme a riunire il paese perché quella doveva essere l’occasione per mostrare tutto l’orgoglio per le proprie tradizioni.
Quell’anno la comunità carpignanese mostrò la sua vivacità e unione e lo fece proprio nel centro storico del paese dove all’epoca si produceva un’alta qualità di vino salentino.
 
Oggi quest’orgoglio è rinato ancor più forte di prima.
          
Raccontaci anche tu le storie e le origini di una festa o sagra che rende orgoglio al tuo paese, ne prenderemo spunto per le nostre pubblicazioni.







martedì 12 luglio 2016

BARI


Come non l’hai mai vista!


COSA DEVI SAPERE?
Sin dall’Età del Bronzo la città di Bari è stata teatro di dominazioni e scontri.
Quali sono stati i momenti storici più importanti?

    • La dominazione dei Peucezi che sarebbero i fondatori del nome della città “Barium”
    • La presenza dei Veneziani nel XI sec. il porto di Bari acquisì una notevole importanza dovuta alla sua posizione geografica strategica
    • L’anno 1087 quando arrivarono le reliquie di San Nicola di Mira
    • La conquista degli Svevi: con Federico II fu ricostruito il castello normanno, istituita la fiera annuale e il nuovo porto.


      COSA VEDERE?

      Bari è il capoluogo pugliese; il suo porto, considerato una porta dell’Europa verso il Medio Oriente, è il maggiore scalo di passeggeri del Mar Adriatico.

      Per Visitare Bari è sufficiente distinguere tre aree:

      1.   Bari vecchia e il centro storico

      2.   Il quartiere murattiano che comprende la parte moderna

      3.   Il lungomare affiancato dalle strade commerciali di Corso Cavour e via Sparano


      I vicoli stretti che si intrecciano nell’area di Bari vecchia oggi rappresentano uno spazio di passeggio ma un tempo costituivano un vero e proprio labirinto dove venivano trasferiti quei detenuti per i quali non c’era spazio nelle carceri.

      Le famose chianche bianche e nere del centro storico, un tempo codice per i fuggitivi, restano ancora oggi un mistero: nere nel mezzo, la strada conduce verso il centro città, nere ai bordi la strada porta verso l’esterno, o forse l’opposto?

      Resta il fatto che oggi in quelle “stradelle” puoi riscoprire le antiche tradizioni di un tempo come l’usanza di fare le orecchiette, un vero e proprio rito per le signore che abitano in quei vicoletti che non hanno mai abbandonato quest’arte e oggi non vedono l’ora di raccontarla ai curiosi.

      E tu hai mai provato a imparare dalla signora Maria come si fanno le orecchiette?









      Al centro storico vi si accede arrivando in Piazza del Ferrarese e camminando poi verso nord ci si ritrova in Piazza del Mercantile, antico spazio politico dove potrai ammirare la Colonna della Giustizia che serviva a legare e frustare i debitori.

      Nella stessa area è collocato il meraviglioso Castello Normanno Svevo e il Teatro Petruzzelli che rappresentano le strutture architettoniche per eccellenza della città.
      Il simbolo della città è proprio il Castello, un’affascinante struttura medievale inizialmente realizzata dai Normanni e poi ricostruita per merito di Federico II di Svevia.
      Alla fine degli anni del 1800 i fratelli Antonio ed Onofrio Petruzzelli si impegnarono nell’edificazione del grandioso teatro che venne inaugurato soltanto nel 1903.
       Il teatro, espressione d'arte della città ha accolto opere di alto livello, come quelle di Puccini e Verdi e ospitato numerosi grandi artisti come Frank Sinatra, Ray Charles, Eduardo De Filippo, Luciano Pavarotti, Giorgio Gaber.














      La Basilica di San Nicola è una struttura edificata in stile romanico pugliese per proteggere le spoglie di San Nicola, divenuto successivamente il Santo protettore della città barese.

      Ciò che a primo impatto incuriosisce il turista è il portale della Basilica: è un giusto connubio tra maestosità e paradosso dato dalla presenza di un’aquila (il simbolo di Federico II che fra i suoi artigli regge un leone piccolo.

      Una festa che coinvolge i baresi e che ogni anno accoglie numerosi turisti è quella appunto dedicata al del Santo Patrono.


















      La festa si svolge l’8 maggio e in occasione della stessa vengono organizzati diversi eventi, non solo religiosi:

      • Processione a mare del Santo
      • Corteo di imbarcazioni
      • Corteo storico con costumi d’epoca
      • Gara pirotecnica
      • Concerti bandistici
      • Luminarie


      Del resto un antico proverbio barese dice: “le Barise so' come a Sanda Necole: so amande de le frastejiere (I Baresi sono come San Nicola: amano i forestieri)”.